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B. V. Maria del Divino Aiuto
- Copatrona del Gruppo Valdera 1° -
L’immagine della Madonna del Divino Aiuto è testimoniata a
Pontedera da oltre due secoli. Un dipinto precedente all’attuale
era forse collocato nel casotto sul ponte, oggi rappresentato
nello stemma comunale. Il ponte, in legno e muratura, precedeva
quello napoleonico, andato distrutto con la 2° Guerra Mondiale.
La Madonna del Divino aiuto venne traslata poi nella piccola
chiesetta alla scesa del ponte, oggi ridotta a rudere sempre a
causa dei bombardamenti. Con la consacrazione della nuova chiesa
di San Giuseppe (fine anni ’50) in Oltrera, Il dipinto fu posto
nella cappella sud che da Essa prende il nome. L’immagine è
considerata miracolosa e le guarigioni sono testimoniate dai
numerosi ex-voto.
- Altri Patronati: Copatrona
Parrocchia di San Giuseppe
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Festa: fine Settembre, inizio Ottobre
San Michele
Arcangelo
Comandante delle
Milizie celesti
- Patrono di tutti gli scout e guide della Valdera,
del Gruppo Valdera 1° e del Riparto Esploratori -
San Michele, "chi come Dio?", è capo supremo dell'esercito
celeste, degli angeli fedeli a Dio. Antico patrono della
Sinagoga oggi è patrono della Chiesa Universale, che lo ha
considerato sempre di aiuto nella lotta contro le forze del
male.
Etimologia: Michele = "Chi come Dio?", dall'ebraico.
- Altri
Patronati:
San Michele è patrono della Cavalleria insieme a San Giorgio. Polizia.
Fin dal 1922 egli è il santo degli scout pontederesi.
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Festa I Classe: 29 Settembre, Dedicazione
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Emblema: Spada, Bilancia
San Giovanni Battista
Profeta e martire
- Patrono del Gruppo Calcinaia 1° -
Giovanni Battista è l'unico santo, oltre la Madre del Signore,
del quale si celebra sia la nascita che la morte. Fu il più
grande fra i profeti perché riconobbe di fronte al popolo
l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. Giovanni è il
Precursore del Cristo. Il battesimo di penitenza che accompagna
l'annunzio degli ultimi tempi rappresenta il nuovo Battesimo
secondo lo Spirito. La festività della sua nascita cade tre mesi
dopo l'annunciazione e sei prima del Natale e risponde alle
indicazioni del vangelo di Luca. Giovanni porta a termine la sua
missione di precursore con il martirio. Il Re Erode Antipa lo
imprigionò nella fortezza di Macheronte ad Oriente del Mar Morto
e lo fece decapitare per accontentare il volere della bella
Salomè.
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Etimologia: Giovanni = il Signore è benefico, dono del Signore,
dall'ebraico.
- Altri
Patronati: è intitolata al Battista la pieve di Calcinaia per
cui fin dal 1995 è patrono del Gruppo FSE Calcinaia 1° che porta
il suo nome.
Giovanni è inoltre patrono dei: Monaci e della città di Firenze.
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Festa di I Classe: 24 Giugno, Natività
- Festa di III
Classe: 29 Agosto, Decollazione
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Emblema: Agnello, Ascia
San Giuseppe
Sposo della Beata Vergine Maria
- Copatrono del Gruppo Valdera 1° -
Giuseppe è l'ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del
Signore attraverso l'umile via dei sogni. Come l'antico Giuseppe
della Bibbia, egli è l'uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha
posto a custode della sua casa. Egli collega Gesù, re
messianico, alla discendenza di Davide. Sposo di Maria e padre
putativo, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno
dall'Egitto, rifacendo il cammino dell'Esodo. Pio IX lo ha
dichiarato patrono della Chiesa universale.
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Etimologia: Giuseppe = aggiunto (in famiglia), dall'ebraico
- Altri
Patronati: San Giuseppe è il santo dei Padri, Carpentieri,
Lavoratori, Moribondi, Economi, Procuratori Legali. E’
intitolata a San Giuseppe la Parrocchia di Oltrera in Pontedera,
per questo motivo è stato scelto come copatrono del nuovo Gruppo
FSE Valdera 1°
- Festa I Classe: 19 Marzo
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Emblema: Il bastone che fiorisce in un giglio
San Paolo
di Tarso
Apostolo delle Genti
- Patrono dei Rover e delle Scolte -
Paolo, scelto come apostolo dal Cristo stesso sulla via di
Damasco, dopo la salita al cielo del Messia, diventò o strumento
per portare il Vangelo davanti a tutti popoli, è il più grande
missionario di tutti tempi, l'apostolo delle genti, colui che
insieme a Pietro far risuonare il messaggio evangelico nel
mediterraneo. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il
martirio a Roma, verso l'anno 67, la loro testimonianza al Gesù.
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Etimologia: Paolo = piccolo, dal latino.
- Altri Patronati: Patrono dei Vescovi, Missionari e, con
San Pietro, della città di Roma.
- Festa I Classe 29 Giugno, martirio (insieme con San
Pietro)
- Festa di III
Classe: 25 Gennaio, Conversione
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Emblema: Spada
San Giorgio di Lydda
Martire
- Patrono degli Scout di tutto il mondo e della
FSE -
Giorgio, il cui sepolcro è a Lidda (Lod) presso Tel Aviv in
Israele, venne onorato, almeno dal IV secolo, come martire di
Cristo in ogni parte della Chiesa. La tradizione popolare lo
raffigura come il cavaliere che affronta il drago, simbolo della
fede intrepida che trionfa sulla forza del maligno. La sua
memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e
bizantino. (Mess. Rom.)
La Chiesa d'Oriente lo chiama "il grande martire"
(megalo-martire) e ogni calendario cristiano l'ha incluso
nell'elenco dei santi. S. Giorgio, oltre ad avere dato il nome a
città e a paesi.
Questo culto straordinario ha origini molto antiche poiché il
suo sepolcro a Lydda (oggi Lud), in Palestina, dove il martire venne
decapitato all'inizio del IV secolo, era meta di pellegrini già
all'epoca delle crociate, quando il sultano Saladino vi fece
abbattere la chiesa eretta in suo onore.
Narra la leggenda che un orribile drago uscisse di tanto in
tanto dal fondo di un lago e si appressasse alle mura della
città recandovi la morte col suo pestifero alito. Per tenere
lontano tanto flagello, le popolazioni del luogo offrivano al
mostro giovani vittime, estratte a sorte.
Un giorno toccò alla figlia del re offrirsi in pasto al drago.
Il monarca, che nulla poté fare per evitare questa orribile
sorte alla tenera figliola, l'accompagnò in lacrime alle rive
del lago. La principessa pareva irrimediabilmente votata
all'atroce fine, quando in suo aiuto accorse un coraggioso
cavaliere proveniente dalla Cappadocia, il suo nome era Giorgio.
Il prode guerriero sguainò la sua spada e ridusse il
terrificante drago come un mite agnellino, che la giovinetta
portò al guinzaglio dentro le mura della città, ormai
inoffensivo, tra lo stupore di tutti gli abitanti che si
serravano in casa spaventati.
Il misterioso cavaliere li rassicurò, gridando loro di essere
venuto a vincere il drago in nome di Cristo, perché si
convertissero e fossero battezzati
Condannato a morte per aver rinnegato gli dei dell'impero, i
carnefici sperimentarono sul suo corpo i più atroci tormenti.
Pareva fatto di ferro. Di fronte al suo invitto coraggio e alla
sua fede si convertì la stessa moglie dell'imperatore. Molti
cristiani, pavidi di fronte alle minacce dei carnefici,
trovarono la forza di rendere testimonianza a Cristo con
l'estremo olocausto della loro vita. Infine anche S. Giorgio
piegò la testa sulla colonna e una spada tagliente pose fine
alla sua ancor giovane vita.
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Etimologia: Giorgio = che lavora la terra, dal greco
- Altri
Patronati: Storico patrono della Cavalleria insieme a San
Michele, San Giorgio è il patrono dell’Inghilterra, della Lituania, del Portogallo e delle città di Genova e Ferrara. San
Giorgio fu scelto dallo stesso B.-P. come patrono di tutti gli
scout del mondo, per il suo coraggio di cavaliere; egli è patrono in
particolare della Branca Esploratori
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Festa (Memoria): 23 Aprile
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Emblema: il Drago, la Palma e lo Stendardo con la croce
rossa in campo bianco
San Francesco d'Assisi
Confessore - Assisi, 1182 - Assisi, la sera del 3 ottobre 1226
- Patrono d'Italia, dei Lupetti e delle
Coccinelle -
Da una vita giovanile spensierata e mondana, dopo aver usato
misericordia ai lebbrosi, si convertì al Vangelo e lo visse con
estrema coerenza, in povertà e letizia, seguendo il Cristo
umile, povero e casto, secondo lo spirito delle beatitudini.
Insieme ai primi fratelli che lo seguirono, attratti dalla forza
del suo esempio, predicò per tutte le contrade l'amore del
Signore, contribuendo al rinnovamento della Chiesa. Innamorato
del Cristo, incentrò nella contemplazione del Presepe e del
Calvario la sua esperienza spirituale. Portò nel suo corpo i
segni della Passione. Il lui come nei più grandi mistici si
reintegrò l'armonia con il cosmo, di cui si fece interprete nel
cantico delle creature. Fu ispiratore e padre delle famiglie
religiose maschili e femminili che da lui prendono il nome. Pio
XII lo proclamò patrono d'Italia il 18 giugno 1939. (Mess. Rom.)
- Etimologia: Francesco = libero, dall'antico tedesco
- Altri
Patronati:
California, Città di San Francisco, Ecologisti, Animali, Uccelli,
Commercianti
- Festa di I Classe: 4 Ottobre.
- Emblema: Lupo, Uccelli
Santa Chiara d'Assisi
Vergine - Assisi, 1193/1194 - Assisi, 11 agosto
1253
- Patrona delle Coccinelle -
Aveva appena
dodici anni Chiara quando Francesco d'Assisi compì nella pubblica piazza
il gesto di spogliarsi di tutti i vestiti per restituirli al padre
Bernardone. Conquistata dall'esempio di San Francesco, la giovane
Chiara, della nobile e ricca famiglia degli Offreducci, sette anni dopo
lo raggiunse alla Porziuncola. Fondò l'Ordine femminile delle «povere
recluse di San Damiano» (chiamate in seguito Clarisse) di cui fu
nominata badessa e di cui Francesco dettò una prima Regola. Chiara
scrisse poi la Regola definitiva chiedendo ed ottenendo da Gregorio IX
il «privilegio della povertà». Per aver contemplato, in una Notte di
Natale, sulle pareti della sua cella il presepe e i riti delle funzioni
solenni che si svolgevano a Santa Maria degli Angeli, è stata scelta da
Pio XII quale protettrice della televisione. Erede dello spirito
francescano, si preoccupò di diffonderlo, distinguendosi per il culto
verso il SS. Sacramento che salvò il loro convento dai Saraceni.
- Etimologia:
Chiara = trasparente, illustre, dal latino
- Altri Patronati:
Televisione
- Festa di III
Classe: 12 agosto
- Emblema: Giglio, Ostia
Santa Caterina da Siena
Vergine, Dottore della Chiesa - Siena, 25 marzo 1347 - Roma, 29
aprile 1380
- Patrona d'Europa, d'Italia, delle Scolte -
Entrata nelle domenicane mantellate, Caterina condusse una vita
di penitenza e di carità verso i condannati e gli infermi.
Portata al misticismo, ricevette le stigmate. Entrò in contatto
con grandi personalità tra le quali il Papa Gregorio XI che
convinse a riportare la sede pontificia da Avignone a Roma e dal
quale ottenne diverse concessioni a favore del proprio Ordine.
Le sue opere più importanti ci offrono una sintesi
dell’esperienza domenicana, agostiniana, francescana e mistica
con cui entrò in contatto, ravvivata dalla sua mente illuminata
dall’intima unione con Dio.
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Etimologia: Caterina = donna pura, dal greco
- Altri Patronati: Siena
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Festa di I Classe: 29 Aprile
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Emblema: Anello, Giglio
Santa Ubaldesca Taccini
Vergine - Calcinaia (Pisa), 1136 - Pisa, 28 maggio 1206
- Copatrona del Gruppo Calcinaia 1°, Patrona del
Fuoco -
Ubaldesca nasce a Calcinaia nel 1136 da genitori di umile
condizione. Figlia unica, fin da giovane seppe mostrarsi umile e
devota nei confronti dei genitori e di Gesù. Solerte nella
pratica della preghiera, accompagnata spesso dal digiuno, la
santa pisana si distinse soprattutto per la carità esercitata
verso i poveri.
Chiamata dal Signore ad entrare nell'ordine gerosolomitano di
San Giovanni (istituito nel 1099 in Gerusalemme presso la Chiesa
di san Giovanni Battista - oggi Ordine di Malta) all'età di 15
anni lasciò Calcinaia per la città di Pisa, fermandosi nella
Chiesa del Santo Sepolcro (costruita sul lungarno nei primi anni
del secolo XII dall'architetto pisano Diotisalvi).
Per tutti i 55 anni di vita religiosa, Ubaldesca praticò nel
monastero e nello "Spedale" della città l'umiltà e la carità,
mortificando di continuo il suo corpo con digiuni intensi e
prolungati. La santa pisana operò miracoli già in vita e, dopo
la morte avvenuta il 28 maggio 1206 festa della Santissima
Trinità, si moltiplicarono le guarigioni straordinarie legate al
suo nome.
Santa Ubaldesca Taccini è una santa che segnò profondamente la
vita spirituale di Pisa nei secoli XII-XIII, insieme con Santa
Bona, San Guido della Gherardesca e San Ranieri. In un periodo
storico che vide la Repubblica Marinara di Pisa dominare il
Mediterraneo e i suoi cittadini godere di una ricchezza
particolare, la santa propose un modello di vita fedele al
messaggio di povertà e di rinuncia predicato da Gesù.
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Etimologia: spirito ardito, dal tedesco.
- Altri Patronati: la santa pisana è patrona dell’Ordine di Malta e di
Calcinaia. Dal 1995 il Fuoco FSE Calcinaia 1° porta il suo nome.
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Festa (Memoria): 28 Maggio
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Emblema: Il colore giallo, l’abito e la Croce a otto punte dell’Ordine di
Malta.
Santa Giovanna d'Arco
- Patrona delle Guide e del Riparto Femminile -
Vergine - detta la Pulsella di Orleans, Domrémy (Indre-et-Loire,
Francia), c.a 1412 - Rouen (Francia), 30 Maggio 1431
Figlia di contadini, analfabeta, lasciò giovanissima la casa
paterna per seguire il volere di Dio, rivelatole da voci
misteriose (identificate in San Michele e Santa Caterina
d’Alessandria), secondo il quale avrebbe dovuto liberare la
Francia dagli Inglesi. Presentatasi alla corte di Carlo VII,
ottenne dal re di poter cavalcare alla testa di un'armata e,
incoraggiando le truppe con la sua ispirata presenza, riuscì a
liberare Orleans e a riportare la vittoria di Patay. Lasciata
sola per la diffidenza della corte e del re, Giovanna non poté
condurre a termine, secondo il suo progetto, la lotta contro gli
Anglo-Borgognoni; fu dapprima ferita alle porte di Parigi e nel
1430, mentre marciava verso Compiegne, fatta prigioniera dai
Borgognoni, che la cedettero agli Inglesi. Tradotta a Rouen
davanti a un tribunale di ecclesiastici, dopo estenuanti
interrogatori fu condannata per eresia ed arsa viva. Nel 1456 un
nuovo processo la assolse completamente dalle accuse e nel 1920
il papa Benedetto XV l’ha proclamata santa.
-
Etimologia: Giovanna = il Signore è benefico, dono del Signore,
dall'ebraico.
- Altri Patronati: di Francia.
Il Riparto femminile porta il suo nome.
- Festa (Memoria): 30 Maggio
-
Emblema: Giglio
I SANTI PATRONI D'EUROPA
San Benedetto da Norcia
Abate - Norcia (Perugia), ca. 480 -
Montecassino (Frosinone), 21 marzo 543/560
E' il patriarca del monachesimo
occidentale. Dopo un periodo di solitudine presso il sacro Speco di
Subiaco, passò alla forma cenobitica prima a Subiaco, poi a Montecassino.
la sua Regola, che riassume la tradizione monastica orientale
adattandola con saggezza e discrezione al mondo latino, apre una via
nuova alla civiltà europea dopo il declino di quella romana. In questa
scuola di servizio del Signore hanno un ruolo determinante la lettura
meditata della parola di Dio e la lode liturgica, alternata con i ritmi
del lavoro in un clima intenso di carità fraterna e di servizio
reciproco. Nel solco di San Benedetto sorsero nel continente europeo e
nelle isole centri di preghiera, di cultura, di promozione umana, di
ospitalità per i poveri e i pellegrini. Paolo VI lo proclamò patrono
d'Europa (24 ottobre 1964). La sua memoria, a causa della Quaresima, è
stata trasferita dalla data tradizionale del 21 marzo, ritenuto il
giorno della sua morte, all'11 luglio, giorno in cui fin dall'alto
Medioevo in alcuni luoghi si faceva un particolare ricordo del santo. (Mess.
Rom.)
- Etimologia: Benedetto = che
augura il bene, dal latino
- Altri Patronati:
Monaci, Speleologi, Architetti, Ingegneri
- Festa di III Classe: 21 Marzo (11 luglio, secondo il nuovo
calendario)
- Emblema: Bastone pastorale,
Coppa, Corvo imperiale
Santi Cirillo e Metodio
Cirillo: Monaco, apostolo
degli Slavi - Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia), inizio sec. IX -
Roma, 14 febbraio 869
Metodio: Vescovo, apostolo
degli Slavi - Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia), inizio sec. IX -
Velehrad, Cecoslovacchia, 6 aprile 885
Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e
nella fede, nati a Tessalonica (attuale Salonicco, Grecia) all’inizio
del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia.
Crearono l’alfabeto slavo e tradussero in questa lingua la Scrittura e
anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori
della parola di Dio e dei Sacramenti. Per questa missione apostolica
sostennero prove e sofferenze di ogni genere. Papa Adriano II accreditò
la loro opera, confermando la lingua slava per il servizio liturgico.
Metodio, consacrato vescovo di Sirmio (Serbia) e nominato legato
presso gli Slavi, morì a Velehrad (Rep. Ceca) il 6 aprile 885.
Giovanni Paolo II con la lettera apostolica "Egregiae virtutis" del 31
dicembre 1980 li ha proclamati, insieme a San Benedetto abate, patroni
d'Europa. (Mess. Rom.)
- Etimologia: Cirillo = che ha forza, signore, dal greco -
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Festa:14 febbraio
- Emblema: Bastone pastorale
Santa Brigida di Svezia
Religiosa, fondatrice - Finsta, Uppsala
(Svezia), giugno 1303 – Roma, 23 luglio 1373
Madre di otto figli fra i quali santa Caterina di Svezia, rimasta vedova
si dedicò totalmente alla vita ascetica e contemplativa. Terziaria
francescana, diede origine al nuovo ordine del santo Salvatore. La
passione di Gesù fu al centro delle sue esperienze mistiche. Morì a Roma
il 23 luglio 1373. Il progetto della fondatrice ebbe l'appoggio del re
di Svezia e si attuò in ben 78 monasteri in tutt'Europa, nonostante le
rigide regole geometriche. L'ordine fu approvato nel 1349 da Urbano V.
Brigida venne canonizzata nel 1391, 18 anni dopo la morte. (Avvenire)
- Etimologia: Brigida (come Brigitta) = alta, forte, potente,
dall'irlandese
- Altri
Patronati: Svezia
- Festa: 23 luglio
- Emblema: Croce,
penna.
Santa Caterina da Siena
- Vedi Sopra -
Santa Teresa Benedetta della Croce
Martire - Al secolo Edith Stein,
Breslavia, 12 ottobre 1891 - Auschwitz, 9 agosto 1942
Edith Stein nasce a Breslavia, capitale
della Slesia prussiana, il 12 ottobre 1891, da una famiglia ebrea di
ceppo tedesco. Allevata nei valori della religione israelitica, a 14
anni abbandona la fede dei padri divenendo atea. Studia filosofia a
Gottinga, diventando discepola di Edmund Husserl, il fondatore della
scuola fenomenologica. Ha fama di brillante filosofa. Nel 1921 si
converte al cattolicesimo, ricevendo il Battesimo nel 1922. Insegna per
otto anni a Speyer (dal 1923 al 1931). Nel 1932 viene chiamata a
insegnare all’Istituto pedagogico di Münster, in Westfalia, ma la sua
attività viene sospesa dopo circa un anno a causa delle leggi razziali.
Nel 1933, assecondando un desiderio lungamente accarezzato, entra come
postulante al Carmelo di Colonia. Assume il nome di suor Teresa
Benedetta della Croce. Il 2 agosto 1942 viene prelevata dalla Gestapo e
deportata nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dove il 9 agosto
muore nella camera a gas. Nel 1987 viene proclamata Beata, è canonizzata
da Giovanni Paolo II l’11 ottobre 1998. Nel 1999 viene dichiarata, con
S. Brigida di Svezia e S. Caterina da Siena, Compatrona dell’Europa.
- Festa: 9
agosto
- Emblema:
Palma
- Le vite dei santi sono tratte dal sito -
http://www.santiebeati.it/
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